IL PROGETTO

Perchè Parallel Education?

Le indagini nazionali e internazionali sulle competenze didattiche degli insegnanti italiani sono concordi nel restituire l’immagine di un corpo docente fortemente ancorato a pratiche tradizionali, basate sull’approccio trasmissivo, e poco propenso all’adozione di metodi più vari e innovativi.

Gli stessi docenti, se interrogati, tendono a dirsi sicuri delle proprie competenze disciplinari, ma ammettono una maggior fragilità rispetto alla preparazione didattica e di metodo o denunciano vincoli strutturali (risorse, strumenti, dotazioni, spazi educativi) che impediscono loro di osare più innovazione.

L’inadeguato aggiornamento professionale dei docenti, derivante anche dall’assenza di un sistema ben strutturato di formazione iniziale e in servizio, è spesso additato come una delle cause della scarsa efficacia del sistema scolastico italiano e della sua iniquità. Dalle comparazioni internazionali tra economie avanzate, infatti, risulta che il livello di preparazione degli studenti italiani è in media significativamente più basso di quelli dei loro pari residenti in altri Paesi (OCSE-PISA, TIMSS, PIRLS); inoltre, le scuole del nostro paese non riescono ad offrire pari opportunità di successo educativo a tutti gli studenti.

Tuttavia, da un’analisi più attenta dei dati e delle evidenze di ricerca, emerge che la scuola italiana è pervasa da numerose esperienze di innovazione didattica. Qualunque esperto o addetto ai lavori potrebbe citare diversi casi emblematici di docenti o comunità scolastiche che quotidianamente progettano, sviluppano e sperimentano nuovi metodi e non di rado ottengono risultati di rilievo con i propri studenti.

Troppo spesso, però, si tratta di esperienze frammentarie, isolate, in capo a singoli docenti (o piccole comunità scolastiche) particolarmente motivati e intraprendenti. È difficile che queste esperienze riescano a superare il loro ristretto ambito di applicazione e quando vi riescono, troppo spesso finiscono per cadere nella tipica “maledizione delle buone pratiche”. Infatti, non è affatto scontato le esperienze possano sopravvivere al di fuori dell’ambito nel quale sono state immaginate e realizzate. Contesti diversi offrono opportunità e vincoli diversi e ciò limita la “trasferibilità” di una buona pratica.

Parallel Education nasce con l’ambizione di creare un luogo nel qualche attraverso un confronto peer-to-peer tra docenti si riesca a far emergere l’innovazione diffusa, la si possa validare e aggregare e la si possa restituire a tutti i docenti italiani sulla base delle esigenze di ognuno e alla reale utilità rispetto alle specifiche sfide educative affrontate.

Parallel Education è uno strumento per la CRESCITA professionale dei docenti basato sulla CONDIVISIONE dei metodi didattici utilizzati quotidianamente in classe.

Qualunque metodo ha eguale “diritto di cittadinanza” su Parallel Education, da quelli più tradizionali ai più innovativi, poiché ogni approccio ha una sua validità se usato in modo appropriato e nel contesto appropriato. Parallel Education offre proprio la possibilità di capire quando un metodo è usato nel modo giusto e nel giusto contesto.

A differenza di quanto accade su altre piattaforme di condivisione di pratiche, i docenti che usano Parallel Education hanno la possibilità di validare il proprio approccio attraverso:

  • la valutazione dei risultati di apprendimento dei loro studenti;
  • il CONFRONTO con i risultati ottenuti da altri/e docenti che ogni giorno affrontano le tue stesse sfide educative perché lavorano in classi con caratteristiche analoghe.

Dalla condivisione e dal confronto con i colleghi nasce la possibilità di miglioramento per ognuno.

Parallel Education offre SUPPORTO a coloro che ottengono riscontri poco confortanti, suggerendo quali altre pratiche didattiche si sono rivelate più efficaci in contesti analoghi a quello in cui operano. Allo stesso tempo dà conferma della bontà del lavoro svolto a coloro che avranno individuato la soluzione più appropriata per una specifica sfida educativa.

Parallel Education ha uno scopo strettamente formativo e non valutativo. Per questa ragione è data facoltà agli utenti (docenti e studenti) di usare la piattaforma senza rendere visibile la propria identità agli altri utenti (double blind).

È una piattaforma di facile uso e ad accesso completamente gratuito che integra diversi strumenti (diari didattici, tag di metodo, prove parallele di apprendimento) e che, attraverso un’analisi avanzata dei dati numerici e testuali e l’uso di algoritmi di machine learning, riesce a offrire feedback immediati, puntuali e personalizzati a chiunque la usi.

È un’occasione di sviluppo professionale per i docenti i quali, oltre ad ottenere concrete opportunità di miglioramento della propria didattica, si vedranno altresì riconosciuti crediti formativi certificati dall’Indire commisurati all’impegno profuso. Al contempo è una valida occasione di esercitazione per gli studenti i quali, sostenendo le prove parallele avranno un feedback immediato sul proprio livello di apprendimento e sugli aspetti della propria preparazione da migliorare.

Chi siamo

Parallel Education è nata da un’idea di Gianfranco De Simone ed è stata realizzata nell’ambito delle proprie attività istituzionali dalla Fondazione Agnelli con il supporto di Google.

L’Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) è il partner per la certificazione dei crediti formativi per i docenti.

Per lo sviluppo della piattaforma la Fondazione Agnelli si è avvalsa della collaborazione e dei consigli di un valente gruppo di docenti pionieri.
Ad Antonella, Costanza, Daniela, Emilio, Giuseppina, Greta, Laura, Luca P., Luca R., Margherita, Maria, Simona e Valeria va il ringraziamento più grande.

Lo sviluppo tecnico della piattaforma è stato curato da
Il sistema di prove parallele di apprendimento e i suoi contenuti sono stati realizzati da
Il design e l’immagine coordinata sono stati realizzati da